🖼️ Musei

Casa Cuseni

📍 Taormina, Sicilia · 123/100

Edificata tra il 1900 e il 1905 a Taormina dal pittore e mecenate inglese Robert Hawthorn Kitson, Casa Cuseni è un complesso monumentale ed ex cenacolo culturale internazionale, dichiarato Monumento Nazionale nel 2023 e iscritto nel registro dei Patrimoni Culturali Immateriali UNESCO. Gestito dalla Fondazione Robert Hawthorn Kitson presieduta da Francesco Spadaro, il complesso comprende l'edificio principale in stile Arts and Crafts (dal 2015 Museo delle Belle Arti e del Grand Tour), una dependance che fu casa-studio del pittore americano Henry Lawrence Faulkner e un giardino teosofico.

Cosa vedere

L'edificio principale è stato realizzato su disegni di Sir Frank Brangwyn, oggi custoditi alla Royal Academy of Arts di Londra, e riprende l'impostazione della casa sul mare dell'architetto James Arthur Stratton, combinando cubi sovrapposti, un frontale colonnato in stile palladiano e materiali locali. Al suo interno la casa-museo conserva gli arredi originali e la dining-room creata tra il 1905 e il 1910 da Frank Brangwyn e Sir Alfred East, l'unico interno al mondo firmato da Brangwyn tuttora esistente e considerato tra le principali testimonianze dello stile Arts and Crafts fuori dalla Gran Bretagna. La sala racchiude un murale rimasto segreto per oltre un secolo e aperto al pubblico nel 2012, raffigurante una vicenda di amore omosessuale svoltasi a Taormina nel 1908. Le collezioni della villa contano oltre 2.700 pezzi — con 200 oggetti in esposizione permanente —, inclusi acquarelli del Grand Tour di Kitson, Brangwyn, East e George Clausen, reperti greci e romani, vetri islamici, tappeti persiani e ceramiche siciliane. La biblioteca raccoglie prime edizioni e volumi legati al pensiero di John Ruskin e William Morris. Il giardino storico (1905-1930), progettato da Kitson, Brangwyn, East e Cecil Arthur Hunt, incornicia l'Etna e lo Ionio e include interventi decorativi ideati nel marzo 1915 dai futuristi Giacomo Balla e Fortunato Depero.

La visita

Il percorso di visita si snoda attraverso gli ambienti della casa-museo e le terrazze del giardino. La dimora è stata frequentata da numerose personalità del Novecento, tra cui Pablo Picasso, Salvador Dalí, Henry Moore, Anatole France, Ernest Hemingway (che vi scrisse il suo primo racconto "The Mercenaries"), D. H. Lawrence (che vi tradusse il "Mastro-don Gesualdo" di Verga), Ezra Pound e Bertrand Russell, che vi elaborò concetti alla base del Manifesto Russell-Einstein. Ereditata nel 1947 da Margaret Daphne Hawthorn Phelps, la villa ospitò anche Tennessee Williams, Greta Garbo, Roald Dahl e Denis Mack Smith. Durante la seconda guerra mondiale, gli arredi e le opere furono messi al sicuro dagli abitanti di Taormina prima che la casa diventasse sede del comando fascista, poi tedesco sotto il feldmaresciallo Albert Konrad Kesselring e infine britannico; gli oggetti vennero riconsegnati intatti a Kitson nel 1946.

Il consiglio della redazione

Durante l'esplorazione degli interni, dedicate particolare attenzione ai dettagli decorativi e al murale di Frank Brangwyn nella dining-room, celato a lungo per proteggere gli artisti della cerchia di Oscar Wilde e oggi totalmente accessibile.

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