Il patrono di Lascari è il Santissimo Crocifisso, festeggiato la prima domenica di luglio: al centro della devozione vi è una pregevole scultura lignea del Cristo crocifisso, in legno di cipresso macchiato a noce, il cui autore rimane ignoto, sebbene lo stile e la precisione con cui sono resi i dettagli anatomici facciano pensare alla scuola dei frati cappuccini.
Il paese nacque alla fine del Seicento, quando gruppi di contadini provenienti da Gratteri si stabilirono nella contrada «Li Grutti»: il barone di Gratteri, Gaetano Ventimiglia, assegnò alla borgata il nome di Lascari, in onore di una sua presunta discendenza dai Lascaris, antica dinastia di imperatori di Costantinopoli. Il nucleo abitato si sviluppò attorno a un'antica torre di avvistamento, Torre Carbone, poi trasformata in torre campanaria della chiesa madre, edificata in stile francescano a partire dal 1700. Nel territorio comunale si trovano anche altre torri di guardia, fra cui Torre Bagari, eretta fra il XV e il XVI secolo.