Monreale non è soltanto il duomo normanno: il suo territorio, quello con più frazioni dell'intera città metropolitana di Palermo, distribuisce le sue chiese anche tra i centri di collina. La chiesa di Sant'Anna si trova a Pioppo, la più popolosa delle frazioni monrealesi, con circa 5.500 abitanti a 527 metri sul livello del mare, otto chilometri scarsi dal centro storico.
All'interno custodisce l'opera che giustifica la deviazione: una notevole statua marmorea tardobarocca raffigurante san Benedetto.
Cosa vedere
Il pezzo da cercare è appunto la statua di san Benedetto, in marmo e di gusto tardobarocco. La dedica non è casuale da queste parti: Monreale nacque nel XII secolo attorno a un'abbazia benedettina, quando Guglielmo II chiamò cento monaci della Badia di Cava, guidati dall'abate Teobaldo, per officiare nella nuova grande chiesa; l'abate arrivò in città il 20 marzo 1176 e fu insignito del titolo di Signore della Città. Ritrovare san Benedetto in una chiesa di frazione dice quanto quell'impronta monastica abbia segnato l'intero territorio monrealese.
La visita
Da Monreale, che sorge a circa 310 metri ai piedi del Monte Caputo, la strada sale fino ai 527 metri di Pioppo. La chiesa richiede una visita breve, da inserire in un itinerario più ampio: il duomo e il chiostro nel centro storico e, per restare sul tema benedettino, San Martino delle Scale, la frazione a 589 metri nota per il suo complesso monastico, a meno di quattro chilometri dal centro. Palermo dista circa quattro chilometri da Monreale: l'intero anello si copre comodamente in mezza giornata.
Il consiglio della redazione
Venite a Pioppo dopo il duomo, non prima: riconoscere il fondatore del monachesimo occidentale in una statua di frazione, a otto chilometri dai mosaici voluti da Guglielmo II, chiude il cerchio della storia monrealese. Tenete conto che le chiese di frazione hanno aperture meno prevedibili dei grandi monumenti: l'occasione migliore per trovare il portone aperto sono gli orari delle funzioni.
