Sante Flora e Lucilla e il Carnevale morto
📅 Ogni anno, il 29 luglio
Santa Fiora festeggia sante Flora e Lucilla il 29 luglio. A Marroneto si tramanda il «Carnevale morto», la rappresentazione in cui la Quaresima dà il saluto al Carnevale.
Guido Sforza, che prese la contea per matrimonio con l'ultima degli Aldobrandeschi, riempì Santa Fiora di terrecotte di Andrea della Robbia, ci fece la Peschiera e ospitò più volte papa Pio II. Nella memoria del posto, però, è rimasto soprattutto per aver ammazzato un drago che infestava questi boschi: il teschio della bestia sta nel convento della Selva.
Santa Fiora compare in un documento dell'890 e nel 1082 era una villa con più di cento poderi. Fu la capitale di una contea che teneva mezza Amiata, e nel Duecento il centro della resistenza ghibellina contro Siena: per quello la nomina Dante, nel sesto canto del Purgatorio. Fra Otto e Novecento qui si scavava il cinabro, e arrivò gente da tutta la Toscana.
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📅 Ogni anno, il 29 luglio
Santa Fiora festeggia sante Flora e Lucilla il 29 luglio. A Marroneto si tramanda il «Carnevale morto», la rappresentazione in cui la Quaresima dà il saluto al Carnevale.
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Fuori da Santa Fiora, ma a portata di gita.