Cecina

Provincia: Livorno · Regione: Toscana · Abitanti: 27.992 · CAP: 57023

Il nome non viene dal fiume: viene da una famiglia. I Kaikna, potente gens etrusca di Volterra, diventarono i Caecina di Roma e lasciarono il cognome alla valle e all'acqua; alla villa di San Vincenzino, che un console Cecina si fece costruire, si entra ancora. Poi la Maremma si spopolò, e per secoli qui non ci fu quasi nessuno: nel 274 l'imperatore Aureliano passò di qui a cavallo e ne fu colpito abbastanza da firmare decreti per rimetterla in piedi, e Dante la usò come confine, «tra Cecina e Corneto», per dire quanto era selvatica la boscaglia. La malaria fece il resto, e si racconta che perfino Alarico, attraversando queste terre, l'abbia presa qui e ne sia morto entro l'anno.

La città di oggi, invece, è stata costruita apposta, e da poco. La bonifica del granduca Leopoldo II prosciugò a metà Ottocento gli stagni costieri, e le pinete che si attraversano per andare al mare sono nate da lì; nel 1847 il territorio fu diviso in cinquantanove lotti, assegnati a coloni venuti dall'entroterra con l'obbligo di costruirci ottantadue case e di mettere i campi a coltura. Il comune vero e proprio nacque solo nel 1906, staccandosi da Bibbona, e la provincia di Livorno se lo prese vent'anni dopo. Nell'ultima guerra Cecina subì quarantaquattro bombardamenti e una battaglia; il vecchio palazzo mediceo del Fitto, da cui tutto era cominciato, li superò quasi indenne e fu poi abbattuto dal comune negli anni sessanta. Oggi la città sta sulla Costa degli Etruschi, alla foce del fiume, con la sua marina in fondo al viale.

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