Peccioli

Provincia: Pisa · Regione: Toscana · Abitanti: 4.939 · CAP: 56037

A quattro chilometri dal paese, in località Ortaglia, c'era un santuario etrusco con un grande tempio di età tardo-arcaica. Del tempio non resta niente in piedi, perché le frane si sono portate via il terreno; resta però il pozzo, profondo e imponente, legato ai riti del santuario, e dentro il pozzo è stata ritrovata gran parte dei materiali del tempio, finiti là quando l'edificio fu ristrutturato alla fine del quarto secolo avanti Cristo. Intorno al duecento avanti Cristo il complesso smette di funzionare, e succede proprio mentre Volterra, da cui questo territorio dipendeva, rifà in grande l'area sacra della sua acropoli. Poi vennero il castello — nominato nel 1061 come «in località Petiole» — e le guerre: nel 1163 Pisa soffocò una ribellione guidata da Giovanni Borgherucci e per ritorsione abbatté la rocca e le mura. Con la pace di Fucecchio del 1293 il paese fu diviso in due: il controllo politico e civile a Pisa, la giurisdizione spirituale al vescovo di Volterra.

Oggi Peccioli è conosciuta per una cosa che di solito i paesi nascondono: la discarica. L'impianto sta presso Legoli ed è gestito da una società di cui il comune possiede il settanta per cento, mentre il resto è di circa novecento abitanti del posto, che sono quindi azionisti dei rifiuti che passano da casa loro. Nel 2022 i ricavi hanno toccato i cinquantadue milioni di euro e i dividendi distribuiti sono stati di due milioni e ottocentomila. Intanto, in un paese di poco meno di cinquemila abitanti, c'è un anfiteatro all'aperto inaugurato nel luglio del 2007 e costruito con materiali ecocompatibili, una biblioteca aperta nel 2019, un osservatorio astronomico e i musei di Palazzo Pretorio, con una raccolta di icone russe; il 31 marzo del 2024 Peccioli ha vinto il concorso televisivo del borgo dei borghi.

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