Perca

Provincia: Bolzano · Regione: Trentino-Alto Adige · Abitanti: 1.460 · CAP: 39030

Lo stemma di Perca è anche una mappa: c'è un corno di cervo, che sta per la caccia e per il bosco, e le sue punte sono sei, quante sono le frazioni del comune; sotto, un vomere, per l'agricoltura. Il nome, invece, è un albero: viene dall'alto tedesco medievale birhe, la betulla, ed è attestato come Pircha e Perchach già nel 1189. Il paese sta in val Pusteria, ai piedi di Plan de Corones, e in una delle sue frazioni, a Plata, ci sono le piramidi di terra, quei pinnacoli che l'erosione lascia in piedi con un sasso in cima. Le chiese raccontano la dispersione degli abitati: San Colombano a Montevila è romanica e risale all'undicesimo secolo, San Giacomo a Nessano è del 1474, San Nicolò a Vila di Sopra del 1523 e la parrocchiale di San Cassiano, tardogotica, del 1525.

L'insediamento più antico è quello di Wielenberg, citato per iscritto già fra il 1070 e il 1080 come locus Welinberc; nel 1091 fu donato al capitolo vescovile di Bressanone, e a metà del Trecento vi si insediarono i signori di Prey, che abitavano case ancora esistenti — Genner, Joas, Leitl. Nel 1348 la peste spazzò via quasi tutta la popolazione. Molto più tardi, nel 1939, fra le due frazioni della valle furono costruiti i bunker del vallo alpino, quello che si chiama lo sbarramento di Perca. Oggi il paese è cucito insieme in modo tutto suo: dal dicembre del 2010 ha una stazione ferroviaria nel fondovalle, presso la Rienza, collegata alla parte bassa dell'abitato da due ascensori pubblici e alle piste di Plan de Corones da una cabinovia; e dalla montagna scende fino alla stazione una pista da sci lunga sette chilometri.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.