Festa di San Martino
📅 Ogni anno, l'11 novembre
L'11 novembre Fornace festeggia il patrono san Martino, a cui è dedicata la chiesa del paese.
Il nome viene dai forni: quelli in cui si fondeva il minerale cavato dalle miniere d'argento dell'Argentario, l'altopiano che sta sopra il paese. Oggi lassù si vedono prati dolci e boschi verdi, ma per gran parte del Medioevo quel sottosuolo fu perforato da migliaia di uomini con una rete fittissima di gallerie orizzontali, le canope, e di pozzi verticali, i cadini, per tirare fuori con fatica e pericolo la galena argentifera. Il sentiero di monte Piano, che parte dal paese e gira intorno alle propaggini orientali dell'Argentario, passa davanti alla canopa del Raita, la più vasta e meglio conservata: un antro che sprofonda nella roccia. La leggenda dice che a scavare furono dei nani — lo si deduce dalle dimensioni delle gallerie — e che, portato tutto l'argento a Trento, furono festeggiati con un banchetto che era una trappola: morirono avvelenati. Un'altra versione mette al posto dei nani i rappresentanti dei minatori e, a capotavola, Bernardo Cles, che sarebbe sopravvissuto grazie a un contravveleno di marangolo, una specie di arancio amaro. Leggenda o no, l'albero del marangolo nel cortile del Buonconsiglio c'è davvero.
Fornace è ricordata in documenti dell'845 e apparteneva alla Magnifica Comunità Pinetana, anche se già nel Duecento aveva un proprio sindaco e un proprio giurato. Con un rogito del 29 aprile 1519 se ne staccò definitivamente, fissando i confini che ha ancora e ottenendo in Val di Fiemme un territorio di boschi e pascoli, il Campo Larice, dove da tempo immemorabile esercitava l'uso civico per legname, pascolo e caccia; nel 1573 si diede i propri statuti, di cui non si trova più l'originale. La tradizione orale racconta che, come punizione per aver rotto il patto con Pinè, i suoi diritti furono confinati nell'angolo più remoto e scomodo, oltre il Campo Larice: quel bosco lontano, tenuto e migliorato per secoli, il paese lo chiama ancora la sua cassaforte di legno. L'argento è finito da quasi cinquecento anni; la miseria, fra il 1874 e il 1877, ha portato circa duecentoquaranta persone in Brasile, nello stato di Santa Caterina; e oggi si vive di porfido, cavato sul monte Gorsa e sul monte Piano, con più di trecento addetti.
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📅 Ogni anno, l'11 novembre
L'11 novembre Fornace festeggia il patrono san Martino, a cui è dedicata la chiesa del paese.
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Fuori da Fornace, ma a portata di gita.