Festa di San Biagio
📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Il 3 febbraio Albiano festeggia il patrono san Biagio, a cui sono dedicate due chiese del paese, la vecchia e la nuova.
Circa duecentosessanta milioni di anni fa grandi eruzioni di magmi acidi hanno formato una piattaforma di porfido che va da Lavis a Pinè, a Cavalese e a Ora, da Nova Ponente a Merano: è il giacimento di porfido più esteso d'Europa, e Albiano ci sta sopra. Per secoli, però, gli albianesi non hanno vissuto di quello ma dei campi: vite, frumento, castagni, prati da fieno e da pascolo, l'agricoltura di sussistenza della montagna; e nell'Ottocento il colera, la siccità e alcuni incendi hanno spinto parecchie famiglie a emigrare, soprattutto verso le Americhe. I giacimenti sono stati scoperti mentre si costruiva la strada provinciale da Gardolo a Lases, nel 1911, e da allora sfruttati sempre più intensamente. Sul monte Gaggio e sul monte Gorsa sono comparse le cave a cielo aperto, dove si fanno lastre, cubetti e cordonate; e l'emigrazione si è fermata. Oggi Albiano è fra i principali centri europei per l'estrazione e la lavorazione di questa pietra, e la manodopera la richiama: prima dal Mezzogiorno, poi da altre parti del mondo.
Le miniere, però, sono molto più vecchie delle cave. Secondo molti studiosi qui si scavava già in epoca romana, e dal medioevo lo sfruttamento fu anche regolamentato: le fonti nominano Trentino, influente imprenditore delle miniere del Calisio e feudatario del principe vescovo Federico Vanga, e suo figlio Federico d'Albiano, che partecipò attivamente alla compilazione del più antico statuto minerario che si conosca, il Codice Vanghiano, stilato nel 1208: il primo ordinamento europeo in materia di miniere. L'estrazione della galena argentifera è proseguita, con alterne fortune, fino al 1500. Anche il nome è romano: i molti reperti confermano la lettura di Albiano come terra di un gruppo di famiglie della gens Albius, e il paese stava vicino a una scorciatoia della via Claudia Augusta Altinate, molto frequentata quando il percorso principale sul fondovalle dell'Adige era impraticabile. Sotto il fascismo Albiano si vide accorpare il comune di Lona-Lases, che si è staccato di nuovo solo nel 1952.
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📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Il 3 febbraio Albiano festeggia il patrono san Biagio, a cui sono dedicate due chiese del paese, la vecchia e la nuova.
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Fuori da Albiano, ma a portata di gita.