Il teatro comunale Riccardo Zandonai, su corso Bettini a Rovereto, è stato il primo teatro del Trentino: fu inaugurato nel 1784 con il nome di Teatro Sociale. Nacque dall'iniziativa di alcuni aristocratici roveretani, il conte Francesco Alberti Poja con la moglie Eleonora Piomarta, sostenuti dal cavaliere Luigi Carpentari, proprietario di grandi filatoi per la seta; una parte dei soldi venne dalla vendita anticipata dei palchetti. Nel 1782 fu firmato il contratto con i costruttori Clemente Colomba e Giovanni Battista Tacchi; il nome del progettista, però, non compare.
Cosa vedere
Si scelse il teatro all'italiana, a palchetti, e il modello fu il Filarmonico di Verona. Per quasi novant'anni l'edificio rimase senza una vera facciata, con una tettoia e un atrio di legno all'ingresso: quella in muratura arrivò solo con i restauri del 1871-1872.
Un primo restauro era stato fatto dopo la vendita del 1823 a quattro privati, e il teatro aveva riaperto nel 1828: la grande sala fu giudicata ben riuscita, anche se andarono perdute alcune decorazioni del soffitto.
La visita
Stagione, biglietti e visite vanno verificati sul sito del teatro o con il Comune di Rovereto.
Il consiglio della redazione
L'inaugurazione, secondo le cronache, si fece con tre opere: due di Domenico Cimarosa e «La Moda» di Antonio Salieri. Nel 1822 venne ad assistere a un'opera l'imperatore Francesco I, in visita a Rovereto. Il teatro porta oggi il nome del compositore Riccardo Zandonai, nato a Sacco.



