Palazzo Del Bene, o Del Ben - Conti d'Arco, è in piazza Rosmini, a Rovereto. Lo costruirono nel Quattrocento i Del Bene come residenza fuori dalle mura; passò poi ai conti d'Arco, che lo ristrutturarono e ampliarono, e nel Seicento alle monache di San Carlo, che lo davano in affitto. Comprato dal Comune, dal 1877 al 1904 fu il palazzo delle poste, con la scritta «IMP. REG. POSTA E TELEGRAFO» su tutta la facciata. Dal 1904 passò alla Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, che ne fece la sua sede.
Cosa vedere
L'aspetto di oggi è quello del restauro del 1906, affidato ad Augusto Sezanne, che cambiò completamente la fisionomia dell'edificio: è ricchissimo di decorazioni e segue lo stile del Rinascimento veneziano. Le pitture murali sulle pareti esterne raffigurano il tempo delle stagioni, con motivi floreali; lo scalone è monumentale, e scala e interni hanno soffitti a cassettoni molto decorati.
Dal rifacimento quasi totale delle facciate si salvò una Madonna con Bambino di Francesco Verla, che si vede ancora su un lato, nella piccola piazzetta all'inizio di via Orefici.
La visita
Il palazzo è stato sede bancaria: l'esterno si vede dalla piazza, l'accesso agli interni va verificato.
Il consiglio della redazione
Non a tutti piacque il restauro: l'architetto Mario Sandonà lo definì un «disastro artistico», perché cancellava una testimonianza della storia locale. Davanti al palazzo, dal 1879 al 1886, stava il monumento ad Antonio Rosmini, poi spostato nel giardino di fronte alla casa natale del filosofo e sostituito dalla fontana.
