⛪ Chiese e santuari

chiesa di San Damiano

📍 Assisi, Umbria · 61/100

Fra gli ulivi sotto Assisi c'è una chiesetta di pietra con un convento attaccato. Qui, nel 1205, un giovane della città che pregava davanti a un crocifisso sentì una voce che gli diceva di riparare la sua casa: la prese alla lettera e cominciò a rimettere in piedi i muri con le proprie mani. Vent'anni dopo, malato e quasi cieco, tornò in questo stesso posto e ci compose il Cantico delle creature. In mezzo c'è tutta la storia di Francesco.

Cosa vedere

Il convento è minuscolo e nudo, e si visita in venti minuti: la chiesa, il coro di legno con gli scanni consumati, il dormitorio dove Chiara d'Assisi morì dopo aver vissuto qui quarant'anni con le sue compagne, il refettorio con i posti segnati e la terrazza sull'orto. Non c'è oro, non ci sono marmi, non ci sono opere d'arte da elencare: c'è un edificio povero rimasto povero, ed è esattamente il punto.

Il crocifisso che parlò a Francesco non è più qui: è nella basilica di Santa Chiara, in città, dove le monache lo portarono quando si trasferirono. Al suo posto c'è una copia, e la differenza fra le due cose non è così importante come sembra, perché quello che conta a San Damiano è il luogo, non l'oggetto.

La visita

San Damiano è due chilometri sotto Assisi: ci si arriva in venti minuti a piedi scendendo dalla porta Nuova fra gli ulivi, oppure in auto con parcheggio a poca distanza. Ingresso libero con offerta, aperto tutti i giorni con chiusura a mezzogiorno. Tre quarti d'ora.

Il consiglio della redazione

Scendeteci a piedi e risalite a piedi, anche se costa fatica: la strada fra gli ulivi è la stessa che facevano loro, e in quaranta minuti di cammino si capisce meglio di quanto si capisca dentro. Poi, in convento, fermatevi nel piccolo giardino: è lì che è stato scritto il primo grande testo poetico in lingua italiana, da un uomo che non ci vedeva quasi più.

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