Il patrono di Costacciaro è il beato Tommaso Grasselli, eremita camaldolese nato nel borgo nel 1262 e morto nel 1337, festeggiato la prima domenica di settembre. Le sue spoglie sono custodite nella chiesa di San Francesco, del XIV secolo, monumento più importante della cittadina, con facciata gotica in pietra e interno a tre navate ricco di opere d'arte: un recente restauro ha portato alla luce, al suo interno, diversi simboli templari. Dell'antica dimora del beato rimangono ancora alcuni resti murari.
Costacciaro, di impianto medievale con un reticolato ortogonale di strade di probabile origine romana, è nota anche per due feste popolari distinte: la Corsa delle botti, ogni seconda domenica di novembre, in cui due botti trainate da giovani chiamati «bottaioli» corrono in competizione fra il capoluogo e la frazione di Villa Col de' Canali per il Trofeo di San Martino, e la Sagra dei Bigoli e dei prodotti del parco del Monte Cucco, il 17 e 18 agosto.