Il patrono di Montefalco è san Fortunato, festeggiato il 1º giugno. La leggenda narra che il santo fosse parroco della pieve a lui dedicata, a meno di un chilometro dalla città, che conserva opere di Benozzo Gozzoli e Tiberio d'Assisi: l'interno presenta affreschi devozionali, fra cui quelli del XV secolo di Giovanni di Corradduccio e Bartolomeo da Miranda, e una tela di Giampiero Canotti dei primi del Settecento, raffigurante la Madonna che appare a san Filippo Neri.
Accanto a san Fortunato, Montefalco venera con grande devozione santa Chiara della Croce, il cui corpo è custodito nella chiesa a lei dedicata, insieme alla cappella di Santa Croce, decorata con affreschi trecenteschi di scuola umbra: il 17 agosto si celebra la sua festa, quella della «santa patrona montefalchese», mentre il giorno precedente si tiene la Processione delle Lampade, che porta le sue reliquie per le vie della città illuminate da fiaccole. Non lontano sorge anche la chiesa di Santa Illuminata, ricostruita sul luogo del primitivo reclusorio abitato dalla beata Giovanna e dalla stessa santa Chiara. Montefalco è oggi anche il cuore della zona vinicola del Sagrantino, uno dei vini rossi più pregiati dell'Umbria.