🏰 Castelli e palazzi

castello di Verrès

📍 Verrès, Valle d'Aosta · 67/100

Il giorno della Santissima Trinità del 1449 Caterina di Challant e il marito Pietro Sarriod d'Introd uscirono dal castello, scesero in piazza e ballarono con i giovani del borgo. Erano nel mezzo di una guerra ereditaria contro i cugini maschi, che invocavano la legge salica; quella danza le portò il sostegno del paese, e il carnevale storico di Verrès la ricorda ogni anno.

Cosa vedere

Dall'esterno è un cubo austero di trenta metri di lato, praticamente senza decorazioni: uno dei primi castelli monoblocco della Valle d'Aosta, cioè un edificio unico invece del solito insieme di corpi di fabbrica chiusi da una cinta. Lo fece ricostruire da capo Ibleto di Challant, a cui i Savoia avevano concesso il feudo nel 1372; un'iscrizione latina sull'architrave della prima porta, salendo dal piano terra, ricorda che i lavori finirono nel 1390. Il castello sta su un promontorio roccioso che domina il paese e la strada della Val d'Ayas, di fronte al castello di Issogne, dall'altra parte della Dora.

La visita

La storia di Caterina finì male: nel 1456, ucciso il marito in un'imboscata, dovette arrendersi, e il feudo passò al cugino Giacomo di Challant Aymavilles. Il maniero resta uno dei più visitati della regione, e la fortezza militare si legge ancora tutta, senza gli ingentilimenti che altrove hanno cancellato l'origine.

Il consiglio della redazione

Se si può scegliere la data, conviene venire per il carnevale: è l'unico momento in cui il castello e il paese raccontano la stessa storia. Altrimenti lo si guardi dal fondovalle prima di salire, per capire quanto sia netto quel cubo sul promontorio.

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