Festa di San Leonardo
📅 Ogni anno, il 6 novembre
Il 6 novembre Moriago della Battaglia festeggia il patrono san Leonardo; il paese conserva anche la Torre Da Camino.
Moriago ha un nome con quattro spiegazioni e nessuno sa quale sia giusta: probabilmente è un prediale, dal latino Maurellius o Maurilius col suffisso -ācus; oppure viene da muri, cioè da strutture difensive; oppure da morìa, e allora si lega alla distruzione dell'antico villaggio di Nosledo; e c'è una paretimologia che lo legge come «muore il lago», perché il paese sarebbe sorto al limitare di una zona paludosa. Quello che invece sanno tutti è l'altra metà del nome. Moriago sta sulla sponda sinistra del Piave, e il Piave era il fronte. Il ventisette ottobre 1918 le truppe del ventitreesimo Corpo d'armata, agli ordini del generale Giuseppe Vaccari, attraversarono il fiume qui e sfondarono le linee nemiche in quella che da allora si chiama isola dei Morti: fu il primo punto riconquistato sulla sinistra del Piave, e aprì la strada a Vittorio Veneto. Lo stemma del comune porta due cose sole: l'antica torre dei Caminesi, ancora in piedi in piazza benché sbrecciata dalle granate, e il cippo dell'isola dei Morti.
Dieci anni dopo, la sera del ventisei febbraio 1928, scoppiò un incendio dentro un cinema improvvisato allestito in palazzo Battaglia. Morirono trentacinque persone. La chiesa parrocchiale fu ricostruita proprio in quegli anni, al posto di quella settecentesca che la guerra aveva distrutto: la progettò Alberto Alpago Novello, la cupola la dipinse Guido Cadorin, e sull'altare maggiore sta ancora una pala del Pordenone che i combattimenti hanno risparmiato. L'intitolazione a san Leonardo di Limoges dice che la chiesa è più antica del decimo secolo, del tempo dei franchi, anche se la parrocchia fu istituita solo nel 1569. Moriago compare per la prima volta per iscritto nel 1112, come Murliago; diventò comune con Napoleone nel 1807, fu soppresso quasi subito e restituito a Vidor, e si riprese l'autonomia nel 1819, sotto gli austriaci. E in via dei Zanin c'è una casa che non somiglia a niente di quello che ha intorno: la chiamano Casa Fungo, la progettò Dante Vendramini, ingegnere di Moriago che in Francia aveva lavorato alla Dassault, ed è costruita con le tecniche e i materiali dell'industria aerospaziale — moduli in calcestruzzo armato rivestiti di pannelli compositi, due piani circolari con quello di sopra più largo di quello di sotto. Vendramini è morto prima che fosse finita, e l'ha completata la donna che ci abita.
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Il 6 novembre Moriago della Battaglia festeggia il patrono san Leonardo; il paese conserva anche la Torre Da Camino.
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