San Giorgio e la Madonna delle Grazie di Roccavivi
📅 Ogni anno, il 23 aprile
Balsorano festeggia san Giorgio, suo patrono, il 23 aprile di ogni anno.
Lo stemma di Balsorano racconta un'etimologia sbagliata: un braccio teso che stringe delle spighe, per «Balzo del Grano». Il nome viene quasi certamente da altro, dalla «Vallis Soranae» medievale, la valle che confina con Sora, e i documenti antichi scrivono infatti Valsoranum e Balzaranum. Nell'undicesimo secolo il monastero benedettino di San Nicola di Valle Sorana era un possedimento di Montecassino così importante da comparire sulla porta bronzea che l'abate Desiderio fece fare nel 1065, e nel 1089 qui si stabilì la corte dei conti dei Marsi.
Il terremoto del 1915 distrusse il paese vecchio, alle pendici del monte Cornacchia, che rimase quasi del tutto abbandonato: il nuovo fu ricostruito a valle. Cinque anni prima gli abitanti del borgo vecchio si erano sollevati in quella che si ricorda come la rivoluzione di Balsorano, contro le vessazioni dei potenti. E il primo maggio 1944 due giovani partigiani, i fratelli Mario e Bruno Durante, furono catturati e fatti sparire: si rifiutarono di rivelare l'esistenza di un terzo fratello, anche lui partigiano, e l'aiuto che il paese dava ai prigionieri alleati evasi dal campo di Avezzano. Furono uccisi dopo un mese di torture e i loro corpi non sono mai stati ritrovati; a entrambi è stata concessa la medaglia d'oro al merito civile.
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📅 Ogni anno, il 23 aprile
Balsorano festeggia san Giorgio, suo patrono, il 23 aprile di ogni anno.
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Fuori da Balsorano, ma a portata di gita.