Pescosolido

Provincia: Frosinone · Regione: Lazio · Abitanti: 1.552 · CAP: 03030

Il nome viene dall'osco: pesclum, roccia, e sodolum, solida. Intorno all'anno Mille, raccontano le cronache, il paese si ripopolò con gente scappata da Sora che aspettava la fine del mondo. Il 22 settembre 1137 Lotario II donò a Montecassino i principali castelli di Sora, e fra questi Pescosolido. Poi venne il 1229: Federico II rase al suolo Sora e ordinò a Stefano de Anglone, giustiziere della Terra di Lavoro, di bruciare Brocco e Pescosolido e di costringere gli abitanti ad andarsene. L'ordine è registrato nella cronaca di Riccardo di San Germano; più di quattrocento pescosolidani, privati di tutto, dovettero trasferirsi altrove.

Nel 1254 il Regno passò alla Chiesa e il paese fu ricostruito come feudo dei d'Aquino; nel 1266, dopo Benevento, Carlo I d'Angiò fece conte di Sora Giacomo dei Cantelmi, e i Cantelmi lo tennero per quasi un secolo. Nel 1349, poco più di cent'anni dopo l'incendio di Federico, un terremoto lo rase di nuovo al suolo. Una scrittura del 1517 su una riforma dello statuto di Pescosolido descrive una riunione a cui parteciparono la regina Giovanna di Spagna, il marchese d'Aquino, Fernando Francesco d'Avalos e Vittoria Colonna. Oggi il territorio va dalla valle del Liri alle prime montagne del parco nazionale d'Abruzzo, lungo la Serra Lunga che divide il bacino del Liri da quello del Fucino, e le sue sorgenti alimentano il lago di Posta Fibreno.

🎉 Feste e sagre a Pescosolido 1

Festa patronale

Festa di San Giovanni Battista

📅 Ogni anno, il 14 settembre

Il 14 settembre Pescosolido festeggia san Giovanni Battista; il paese ricorda anche la sera dell'8 settembre 1943, quando le campane suonarono a lungo per l'armistizio, prima che l'occupazione tedesca arrivasse comunque il mese dopo.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.