Castelvecchio Subequo

Provincia: L'Aquila · Regione: Abruzzo · Abitanti: 1.067 · CAP: 67024

Sotto Castelvecchio c'era Superaequum, una delle tre capitali dei peligni, insieme alle attuali Corfinio e Sulmona. Quel che ne resta sta nel paese stesso: pavimenti musivi, i resti di un tempio dedicato a Ercole Vincitore, terme, acquedotti e fortificazioni, e un cimitero catacombale del quarto secolo, fra le più antiche testimonianze cristiane d'Abruzzo. E il paese ha usato quello che trovava. La chiesa di Sant'Agata è costruita sopra un complesso termale romano, accanto al tempio di Ercole, e le grandi pietre modanate allineate sul lato orientale erano forse il podio che ha fatto da base all'edificio cristiano; il portale di Santa Elisabetta mescola cornici barocche e bassorilievi romani trovati nell'area di Superaequum — due donne che ai lati reggono con la schiena gli stipiti, e sopra l'architrave una testa d'angelo fra due ali; e nel muro accanto all'ingresso della chiesa madre è murata un'epigrafe romana che ricorda la riparazione dell'acquedotto che portava l'acqua a Corfinium.

In età longobarda il posto si chiamava Onuffolo, o Nuffoli, e riprese il proprio nome con i normanni; quello definitivo di Castelvecchio è del 1484. La tradizione vuole che san Francesco passasse per il territorio subequano nel 1216 e che papa Celestino V vi sostasse nel 1294. Fu feudo dei conti di Celano, poi dei Piccolomini, dei Colonna nel 1633, dei baroni Pietropaoli nel 1712 e del principe Urbano Barberini nel 1789. Ai Barberini la chiesa madre deve la forma che ha: nel 1745 fecero abbattere dall'architetto Fontana la chiesa vecchia — documentata nel 1073, quando i signori Gisone e Guglione la cedettero al monastero di Farfa — e la fecero riedificare a tre navate. Ma l'edificio che campeggia su tutto è il complesso francescano, con chiesa, convento e chiostro: dentro ci sono rari affreschi trecenteschi di scuola giottesca che raccontano, riquadro per riquadro, la vita di san Francesco. Davanti a Sant'Agata, infine, c'è una fonte trecentesca per abbeverare gli animali, ritenuta miracolosa: il quattro di febbraio ci si celebra ancora il rito.

🎉 Feste e sagre a Castelvecchio Subequo 1

Festa patronale

Feste patronali di sant'Agata, san Giovanni Battista e san Francesco

📅 Ogni anno: 4-5 febbraio e 20 agosto (sant'Agata), 24 giugno (san Giovanni Battista), 17 settembre e 4 ottobre (san Francesco d'Assisi)

Castelvecchio Subequo, comune di 1.067 abitanti in provincia dell'Aquila, ha tre feste patronali: sant'Agata a febbraio e agosto, san Giovanni Battista il 24 giugno, san Francesco d'Assisi il 17 settembre e il 4 ottobre.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.