Pettorano sul Gizio

Provincia: L'Aquila · Regione: Abruzzo · Abitanti: 1.363 · CAP: 67034

Il borgo è medievale: prima una torre di avvistamento normanna del dodicesimo secolo, poi Carlo I d'Angiò che nel Duecento fortificò il paese e ingrandì il castello, poi i Caldora e i Cantelmo di Popoli. Il terremoto della Maiella del 1706 lo rase al suolo, e quello che si vede oggi è la ricostruzione settecentesca, tanto ben conservata da far entrare Pettorano fra i borghi più belli d'Italia. Ma la cosa più antica che c'è qui viene da molto più lontano: il paese conserva l'unico frammento in greco dell'edictum de pretiis rerum venalium di Diocleziano mai trovato in Occidente — l'editto con cui l'imperatore fissava il prezzo massimo di ogni cosa. Da dove venga il nome è meno sicuro: sullo stemma c'è una pectoralis, la corazza romana, e il nome forse viene da lì; lo stemma sta in cima alla fontana monumentale del 1897 in piazza Umberto I, sopra due statue di bronzo che raffigurano Nettuno e Anfitrite. La seconda metà del nome è invece una questione d'ufficio: prima del 1860 si chiamava Pettorano anche il comune oggi detto Pettoranello del Molise.

Le porte urbiche erano sei, e quelle rimaste in piedi raccontano a che servivano. La porta del Mulino, austera e senza decorazioni, controllava i mulini ad acqua sotto il borgo, e di lì si passava per salire al castello. La porta San Nicola porta un affresco del 1656 con santa Margherita che regge il paese con la mano sinistra e con l'altra mostra una croce. E poi c'è porta Cencio, l'ultima superstite, a oriente, che di nomi ne ha tre: Cencio dalla piazzetta a cui dà accesso, che ha la forma di una cintura; Manaresca perché guarda verso il mare; e porta Reale dal 1832, l'anno in cui ci passò sotto Ferdinando II di Borbone durante la sua prima visita in Abruzzo — alloggiò a palazzo Vitto Massei, e da allora quella porta è reale. Vicino al castello c'è la Locanda, il vecchio posto di ristoro dove si cambiavano i cavalli sulla strada napoleonica.

🎉 Feste e sagre a Pettorano sul Gizio 1

Festa patronale Tra 272 giorni

Festa di Santa Margherita

📅 Ogni anno, il 13 luglio

Il 13 luglio Pettorano sul Gizio, comune di 1.363 abitanti in provincia dell'Aquila, festeggia la patrona Santa Margherita.

Cosa c'è intorno

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Nei dintorni di Pettorano sul Gizio

Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.