Sotto i Medici, che ebbero questa baronia dal 1579 al 1743, Santo Stefano fu la base della Signoria di Firenze per il commercio della lana carfagna: la si produceva qui, la si lavorava in Toscana e la si vendeva in tutta Europa. Di pecore, da queste parti, ce n'erano tante: nel 1474 i paesi della baronia ne avevano registrate più di novantaquattromila alla dogana di Puglia.
Il 6 aprile 2009 il terremoto dell'Aquila fece crollare la Torre Medicea, che era il simbolo del paese: è stata ricostruita e riaperta nel 2021, dopo tre anni di lavori. Il borgo, che si stava svuotando, ha ripreso a vivere di turismo da quando, nel 1994, un imprenditore comprò gran parte delle case per farne un albergo diffuso, restaurandole com'erano. E c'è la lenticchia, che porta il nome del paese.
La guida di Santo Stefano di Sessanio
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Luoghi da vedere entro 25 km
Fuori da Santo Stefano di Sessanio, ma a portata di gita.
