Lettomanoppello

Provincia: Pescara · Regione: Abruzzo · Abitanti: 3.019 · CAP: 65020

Nei documenti medievali il posto è Terra Lecti Prope Manoppellum, la terra di Letto vicino a Manoppello, e per molto tempo la sua storia è stata quella della contea di Manoppello. Quello che ha sempre avuto è la pietra e ciò che sta sotto. Un panetto di bitume col bollo del primo secolo dopo Cristo, trovato in contrada Pignatara, dimostra che questi giacimenti si sfruttavano già in epoca romana; e fra il dodicesimo e il tredicesimo secolo la Repubblica di Amalfi veniva a rifornirsi qui del bitume che le serviva per le proprie navi — nella diruta chiesa di Santa Liberata sono state ritrovate monete amalfitane. Fra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento una ditta tedesca trasformò le miniere d'asfalto in un'impresa industriale, fra le meglio attrezzate del Regno; l'estrazione si fermò negli anni trenta.

Poi gli uomini andarono a scavare altrove. Nel dopoguerra molti giovani di qui partirono per la Vallonia, in Belgio, che allora era il più importante bacino carbonifero d'Europa; l'otto agosto 1956, nell'incendio della miniera del Bois du Cazier a Marcinelle, morirono duecentosessantadue persone di dodici nazionalità, centotrentasei delle quali italiane e sei originarie di Lettomanoppello. Un monumento davanti al teatro comunale le ricorda. Alla fine degli anni cinquanta altri giovani operai del paese andarono a costruire la diga del Vajont. A casa il mestiere era la pietra della Maiella, lavorata a mano: con quella i pastori tiravano su i tholos, capanne circolari a secco, e la piana dove ne restano di più si chiama Piana delle Cappelle.

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