Sant'Omero, patrono del paese che porta il suo nome
📅 Ogni anno, il 3 giugno
Sant'Omero festeggia il suo patrono, sant'Omero, il 3 giugno.
La chiesa di Santa Maria a Vico è del decimo secolo, e l'archeologo teramano Francesco Savini la riteneva la più antica d'Abruzzo; è comunque il monumento anteriore all'anno Mille arrivato fino a noi più intero, e dal 1902 sta nell'elenco dei monumenti nazionali. Secondo ricerche recenti sorge sopra un tempio dedicato a Ercole, e dentro conserva un'iscrizione romana che quel tempio lo nomina: la chiesa si è tenuta la ricevuta dell'edificio che ha sostituito. Nella campagna, in località Vallorina, nel 1823 è saltato fuori un cippo miliario col numero 119 inciso sopra, cioè le miglia da Roma: la prova che di qui passava la strada che dalla capitale scendeva all'Adriatico per la Val Vibrata e le gole del Salinello. Nel 1993 il cippo stava ancora in una casa privata.
Anche i nomi vengono da lì. Il Castrum Rufi era il possedimento di Lucio Tario Rufo, e da quel Rufo viene Garrufo, che oggi è una frazione. Dal 1382 Sant'Omero appartenne agli Acquaviva di Atri, e c'è chi fa nascere la famiglia proprio da una contrada di questo comune chiamata Acquaviva. Poi, il 6 aprile 1639, don Alvaro de Alarcón y Mendoza comprò i feudi di Sant'Omero e Poggio Morello per ventiquattromila ducati e ci trasferì la residenza e gli affari. Nelle campagne della Val Vibrata restano invece le case di terra, costruite con quello che c'era.
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📅 Ogni anno, il 3 giugno
Sant'Omero festeggia il suo patrono, sant'Omero, il 3 giugno.
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