Il patrono di Salandra è san Rocco, il santo taumaturgo, proclamato patrono dopo che nel 1656 il paese fu colpito dalla peste. La sua festa cade il 18 agosto.
Le prime notizie ufficiali su Salandra risalgono a una bolla papale del 1060; nel 1119 la contessa Emma di Sicilia, moglie di Rodolfo di Montescaglioso e figlia di Ruggero I d'Altavilla, donò il feudo di Salandra all'abbazia benedettina di San Michele Arcangelo di Montescaglioso. Il paese partecipò attivamente ai moti del 1799 per la Repubblica Partenopea, fu duramente colpito dal terremoto del 1857 che sconvolse la Basilicata, e nel 1861, durante il brigantaggio postunitario, fu assalito dalle bande di Crocco e di Borjes: difeso dalla guardia nazionale, resistette a lungo dall'alto del castello feudale prima di essere invaso.
La chiesa madre, dedicata alla Santissima Trinità, fu edificata fra l'XI e il XII secolo, quasi completamente distrutta dal sisma del 1857 e poi ricostruita; il suo elegante portale settecentesco è decorato da due leoni in stile romanico, e l'interno custodisce un polittico raffigurante l'Annunciazione, opera di Simone da Firenze del 1530, un altro polittico del 1580 di Antonio Stabile e una lunetta di Pietro Antonio Ferro.
