La badia di San Lorenzo in Tufara ha due date precise: i lavori cominciarono nel 1081 e furono portati a termine nel 1100, quando l'arcivescovo di Conza Leone, in carica dal 1081 al 1103, era ancora vivo. È una fondazione di età normanna, alzata in contrada Tufara, poco fuori dall'abitato di Pescopagano, che in età normanno-sveva apparteneva alla contea di Balvano; da allora la badia ha incassato quasi tutto quello che ha colpito questa parte di Basilicata: i bombardamenti del 1944 e i terremoti.
Cosa vedere
Quello che si visita oggi è soprattutto la chiesa, rimessa in piedi da un restauro esteso avviato dopo il sisma del 1980. Dell'abbazia vera e propria non restano che rovine, e sono la parte più interessante: si aprono a destra della chiesa, oltre un tiglio plurisecolare che segna il passaggio meglio di qualsiasi cartello.
I danni del 1944 arrivarono dalla guerra: Pescopagano fu attaccata dalle truppe naziste in ritirata e dagli stessi alleati che cercavano di ostacolarne la risalita verso nord, e i bombardamenti colpirono la badia insieme alla località di Montecalvo, dove molti pescopaganesi si erano rifugiati. Il resto lo hanno fatto i terremoti: quello dell'8 settembre 1694 distrusse quasi interamente il paese, seppellendo sotto le macerie più di seicento persone; quello del 23 novembre 1980 fece qui una ventina di vittime e impose il restauro da cui la badia esce nella forma attuale.
La visita
Ci si arriva dalla strada che porta a San Lorenzo, il cui imbocco è segnato dalla chiesa dell'Incoronata: portale in pietra del 1837, lesene neoclassiche agli angoli della facciata e, dentro, in una nicchia protetta da un cristallo, la statua della Madonna dell'Incoronata di Puglia da cui viene il nome con cui la chiamano tutti. Lo spiazzo davanti alla badia, sistemato dopo il restauro, negli ultimi anni ospita spesso sagre e feste paesane.
Il consiglio della redazione
Non fermatevi alla chiesa, come fanno quasi tutti. Tenete la destra, superate il grande tiglio e proseguite fino alle rovine: è lì che si vede l'abbazia normanna, la parte per cui vale il viaggio. Se potete scegliere la data, puntate sulla notte di San Lorenzo, quando lo spiazzo davanti si riempie per la festa.
