Una pergamena ritrovata di recente nel monastero di Montevergine attesta che nel 1295 la chiesa di San Leonardo era già centro di culto, e aggiunge un dettaglio che cambia il modo di guardarla: sotto il pavimento avevano sepoltura gli abitanti del borgo. È una delle chiese più antiche di Pescopagano e si trova nel rione chiamato «Basso la Terra». In un paese che il terremoto dell'8 settembre 1694 rase quasi per intero, e che quello del 23 novembre 1980 colpì di nuovo, un edificio documentato nel 1295 non è cosa da poco.
Cosa vedere
L'altare maggiore, stando a quello che ne riportano le fonti locali, teneva una tavola dell'Immacolata, una Trinità di autore ignoto del Cinquecento e una tela con il Martirio dei Santi Cosma e Damiano, gli stessi santi a cui in paese è intitolata anche la chiesa che tutti chiamano dell'Incoronata. Il verbo va coniugato al passato perché al passato ne parlano le fonti: che quei dipinti siano ancora lì non è affatto detto, ed è la prima domanda da fare a chi vi apre la porta.
Gli ultimi lavori di riparazione e restauro risalgono al 1914; da allora si è rimesso a posto qualche embrice del tetto e nient'altro. Più di un secolo di manutenzione ridotta al minimo si vede, e fa parte di quello che si va a guardare: San Leonardo non è una chiesa restaurata di fresco, è una chiesa rimasta ferma.
La visita
Qui sta il punto delicato: San Leonardo apre le porte poche volte all'anno, e precisamente per la Novena e per la festa dell'Immacolata Concezione. Chi vuole entrare deve quindi far coincidere il viaggio con i nove giorni che precedono l'8 dicembre, oppure con l'8 stesso. Per il resto dell'anno la si guarda da fuori, camminando nel rione Basso la Terra, e conviene comunque chiedere in paese prima di mettersi in strada.
Il consiglio della redazione
Se riuscite a entrare, guardate per prima cosa in basso. Il pavimento non è un pavimento qualunque: la pergamena di Montevergine dice che lì sotto stavano le sepolture degli abitanti del borgo, e in una chiesa che dal 1914 ha visto solo qualche tegola rimessa al suo posto è forse la cosa più antica che vi capiti di calpestare. Poi, uscendo, prendete la strada che porta a San Lorenzo: all'imbocco c'è la chiesa dedicata proprio a quei Cosma e Damiano della tela, quella che in paese chiamano tutti dell'Incoronata.
