Dalla prima domenica di maggio alla prima di settembre la statua della Madonna Nera sta quassù, sulla cima del Sacro Monte a 1725 metri; negli altri otto mesi il santuario resta senza di lei, perché il simulacro scende in paese e risale solo l'estate successiva. Il primo documento che nomina questa chiesa è del 1393: un atto con cui il viggianese Tommaso Bono Iurno le lasciò dieci grani pro luminaris, cioè per tenere accese le lampade. Il racconto che si tramanda qui è più antico ancora e parla di un'immagine venerata a Grumentum, nascosta in una buca del monte quando la città fu distrutta e ritrovata perché sulla cima si accendevano fuochi inspiegabili.
Cosa vedere
La buca della leggenda è ancora visibile dietro l'altare maggiore: è il punto attorno a cui è cresciuto tutto il resto. L'edificio, che è il santuario regionale della Basilicata, non cerca effetti architettonici; contano la posizione, su un crinale che il vento non lascia mai in pace, e la statua, che secondo la tradizione fu scolpita nel VI secolo per la cattedrale di Grumentum.
Il seguito è fatto di riconoscimenti ufficiali. Nel 1618 il vescovo di Marsico Nuovo Timoteo Caselli annotò nella sua visita ad limina che Santa Maria del Monte si manteneva con rendite proprie; nel 1890 Leone XIII incoronò la Madonna del Monte Patrona e Regina della Lucania, e l'11 dicembre 1965 Paolo VI ribadì il titolo ed elevò il santuario a basilica minore. La processione di Viggiano è finita anche nelle pagine di Cristo si è fermato a Eboli, il libro di Carlo Levi.
La visita
In cima si arriva soltanto a piedi. La strada asfaltata si ferma alla Piana di Bonocore, il punto più alto del monte servito dalla pubblica via, dove c'è il parcheggio e una fontana non controllata; da lì parte un sentiero selciato di circa 2 km, ripido. Dalla prima domenica di maggio alla prima di settembre il santuario apre tutti i giorni dall'alba al tramonto e di notte il percorso da Bonocore resta illuminato. Negli stessi mesi, accanto alla chiesa, funziona un piccolo rifugio con acqua potabile gratuita e un riparo per la pioggia.
Il consiglio della redazione
Se potete, scegliete il sabato che precede la prima domenica di settembre: è il giorno della processione del pellegrino, quella che apre la discesa della statua verso il paese. Se invece salite fuori stagione, partite dall'Antico Tratturo della Madonna Nera, in località Alli, aperto nell'agosto del 2021, e fate a ritroso la strada che i pellegrini percorrono da secoli.
