Festa di San Nicola di Bari
📅 Ogni anno, il 6 dicembre e la prima domenica di maggio
Ciminà festeggia il patrono san Nicola di Bari il 6 dicembre e la prima domenica di maggio; il territorio comunale rientra nel Parco Nazionale dell'Aspromonte.
Il nome di Ciminà viene dal greco kyminà, il posto dove cresce il cumino: una pianta che qui serviva a conservare i cibi e da cui si ricavava anche un liquore, il «Kumeel». Il paese però non è antico quanto il suo nome farebbe pensare. La sua fondazione si fa risalire al 1453, quando profughi greci e albanesi di fede cristiana, cacciati da Costantinopoli dai turchi, si fermarono quassù sotto il monte dei Tre Pizzi.
La scelta del posto dice tutto di quella gente: impervio e lontano dal mare, cioè al riparo da chi poteva arrivare via acqua, ma con la terra buona per il frumento, i pascoli per le bestie e i boschi per il legname. Non ci volle molto perché i feudatari se ne accorgessero: i Marullo di Messina comprarono terre e investitura e nel 1480 ebbero dal re il titolo di conti di Condojanni; poi vennero i Carafa di Roccella, che tennero Ciminà fino alla fine della feudalità. Nello stemma il paese ha messo esattamente quelle tre cose: il monte dei Tre Pizzi, un fascio di spighe di grano e una mucca.
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📅 Ogni anno, il 6 dicembre e la prima domenica di maggio
Ciminà festeggia il patrono san Nicola di Bari il 6 dicembre e la prima domenica di maggio; il territorio comunale rientra nel Parco Nazionale dell'Aspromonte.
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Fuori da Ciminà, ma a portata di gita.