Festa di San Felice di Nola
📅 Ogni anno, il 14 gennaio
Il 14 gennaio Chianche festeggia il patrono san Felice di Nola, a cui è dedicata la chiesa del paese; qui sorge anche il Castello ducale.
Nel Medioevo si chiamava Chianca, dal latino planca: le plancae erano le pietre poligonali con cui i romani lastricavano le strade, e di lì è venuto il nome. Il comune è fatto di tre nuclei distinti — Chianche, Chianchetelle, che fino all'Ottocento fu comune a sé, e San Pietro, oggi detto Irpino — sparsi su un versante collinare della valle del Sabato. Fra i boschi di querce e castagni si aprono i vigneti del Greco di Tufo.
Il castello che domina il borgo è forse normanno, ma in un documento compare solo nel 1301; da allora il feudo cambiò padrone una dozzina di volte, dai de Planca ai Perelli, fino alla fine della feudalità nel 1806. Nella piazza c'è una fontana di calcare del posto, tirata su nel 1891 insieme al primo acquedotto comunale: in cima porta il busto di Gennaro Sambiase Sanseverino, duca di San Donato, che fu sindaco di Napoli e amico di Garibaldi. Sopra lo Stretto di Barba veglia un torrione neogotico.
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📅 Ogni anno, il 14 gennaio
Il 14 gennaio Chianche festeggia il patrono san Felice di Nola, a cui è dedicata la chiesa del paese; qui sorge anche il Castello ducale.
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Fuori da Chianche, ma a portata di gita.