Venticano

Provincia: Avellino · Regione: Campania · Abitanti: 2.532 · CAP: 83030

Il paese è morto due volte ed è tornato con un altro nome. Distrutto nel 1528 nelle guerre fra angioini e aragonesi e poi svuotato dalla peste, rinacque sotto il cardinale Cesare Baronio; fu raso di nuovo nel 1799 dai francesi del generale Championnet, e di Venticano non restarono che la chiesa madre e il suo campanile. Da quel campanile il posto prese il nome di Campanarello, che si tenne per un secolo e mezzo. Solo nel 1948, quando Campanarello, Castello del Lago e Calore si staccarono da Pietradefusi per fare comune a sé, il nome antico è tornato.

Antico davvero: il primo documento è dell'880, quando il duca di Benevento concesse al monastero di Santa Sofia i beni che un certo Gualdrando aveva in località Venticano. Le carte medievali scrivono Vetticano, o Castrum Venticani, un insediamento già disabitato nel 1394 di cui non si conoscono i confini; quel nome potrebbe essere sopravvissuto nella vicina Dentecane. Il prosciutto invece viene dalla geografia: Venticano stava sulla via del sale che collegava Napoli alle saline di Margherita di Savoia, e dall'Ottocento le famiglie del posto si sono specializzate nella salatura e nella stagionatura.

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