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tomba del Tuffatore

📍 Capaccio Paestum, Campania · 59/100

Sul coperchio di una tomba di pietra, un uomo nudo si tuffa da una piattaforma verso l'acqua. È dipinto con poche linee, in un momento sospeso, e non ha paralleli: di tutta la pittura greca dell'età classica non è rimasto quasi nulla, e questa lastra, trovata nel 1968 in una necropoli fuori Paestum, è uno dei pochissimi documenti che abbiamo.

Cosa vedere

La tomba è fatta di cinque lastre dipinte a fresco. Sulle quattro pareti c'è un banchetto: uomini distesi sui letti, che bevono, suonano la lira, si guardano e si parlano, con i ragazzi che servono il vino. Sul coperchio c'è il tuffatore, solo, e il salto è stato letto da sempre come un'immagine del passaggio dalla vita alla morte, anche se nessuno può dirlo con certezza.

Le pitture sono del quinto secolo avanti Cristo, del periodo in cui Paestum era la città greca di Poseidonia. Colpisce la semplicità: colori pochi, disegno essenziale, nessuna decorazione superflua. In una sala del museo le lastre sono montate a formare la tomba com'era, e si gira intorno.

La visita

La tomba è nel museo archeologico di Paestum, all'interno dell'area archeologica; il biglietto è cumulativo con i templi. Un'ora il museo, mezza giornata con l'area intera.

Il consiglio della redazione

Guardate prima le pareti del banchetto e solo alla fine il coperchio: le scene di simposio sono piene di gesti, di conversazioni e di sguardi, e il tuffatore invece è solo, in mezzo al vuoto, senza nessuno. È quel contrasto a rendere la tomba una cosa che si ricorda per anni.

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