Festa di San Sabino
📅 Ogni anno, il 18 settembre
Uno dei patroni di Sanza è san Sabino martire, festeggiato il 18 settembre; l'altra patrona, la Madonna della Neve, viene portata a spalla dai "Marunnari" fino al Monte Cervati il 26 luglio.
Sanza sta sotto il monte Cervati, una delle vette più alte della Campania, e il suo territorio è tutto acqua nascosta. Alla sorgente di Varco la Peta nasce il Bussento, l'unico fiume carsico che scorre interamente in Italia: si inabissa più a valle, dalle parti di Caselle in Pittari, e riemerge alle grotte di Morigerati; il nome gli viene dal bosso che cresce sulle sue sponde. Più in alto c'è l'inghiottitoio di Vallevona, che in dialetto chiamano Affonnaturo: ci si arriva per un tunnel scavato nella montagna, e dentro l'aria calda e umida crea un microclima dove vivono piante e animali che a quella quota non dovrebbero starci.
Prima dei romani qui c'erano i Sontini, che Plinio il Vecchio elenca fra i popoli della confederazione lucana; l'abitato antico, Sontia, doveva stare nella piana di contrada Agno, dove sono venuti fuori vasellame lucano e pietre tombali romane. I Sontini con Roma non andarono mai d'accordo — guerre pirriche, seconda guerra punica, probabilmente la guerra sociale — e per questo Sontia fu rasa al suolo più di una volta. In tempi molto più vicini, nel 1857, qui si consumò l'ultimo atto della spedizione di Carlo Pisacane: i sanzesi massacrarono ottantatré superstiti.
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📅 Ogni anno, il 18 settembre
Uno dei patroni di Sanza è san Sabino martire, festeggiato il 18 settembre; l'altra patrona, la Madonna della Neve, viene portata a spalla dai "Marunnari" fino al Monte Cervati il 26 luglio.
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Fuori da Sanza, ma a portata di gita.