La patrona di Forlì è la Madonna del Fuoco, festeggiata il 4 febbraio con una solenne processione che attraversa il centro storico, accompagnata da celebrazioni liturgiche e momenti di preghiera comunitaria. Nel 1630, durante un'epidemia di peste, la popolazione attribuì la salvezza della città a questa immagine sacra, che da allora ne divenne la patrona: le è dedicata la Chiesa del Miracolo, santuario barocco-classicheggiante del Seicento, mentre al centro di piazza del Duomo si erge ancora oggi la colonna votiva a lei intitolata, eretta nel 1636 con una statua attribuita a Clemente Molli e originariamente collocata in piazza Saffi.
Compatroni della città sono san Valeriano martire, san Mercuriale, san Pellegrino Laziosi e il beato Torello da Poppi. A san Mercuriale, la cui abbazia diede il nome medievale alla città come «Figline qui vocatur Livia», è legato lo storico Palio di San Mercuriale, documentato in età medievale e un tempo celebrato il 30 aprile; sopravvissuto in varie forme fino all'età moderna, non si radicò più stabilmente nonostante alcuni tentativi di rievocazione novecenteschi. San Pellegrino Laziosi, patrono dei malati di tumore e delle malattie incurabili, riposa invece nella basilica a lui dedicata, elevata a basilica minore da Paolo VI, presso cui si tiene ogni 1° maggio la tradizionale Fiera di San Pellegrino, detta anche Sagra dei Cedri.