Rivergaro

Provincia: Piacenza · Regione: Emilia-Romagna · Abitanti: 6.853 · CAP: 29029

Il paese porta il nome di un torrente che non si vede più: il rio Vergaro, affluente della Trebbia, che attraversa l'abitato ma il cui corso, un tempo in superficie, è stato quasi tutto tombato. Dal rio Vergaro vennero Rivalgario, poi Rivalegario, infine Rivergaro. Anche altri nomi qui contano le cose che non ci sono: lungo la strada romana c'erano presidi e stazioni di posta, e due frazioni si chiamano ancora Ottavello e Niviano, cioè l'ottavo e il nono miglio. Il posto serviva a controllare l'imbocco della val Trebbia, che è la via verso il mare, e questo spiega il resto: dall'undicesimo secolo i castelli intorno — Montechiaro, Ancarano, e sull'altra riva Pigazzano e Rezzanello — erano i rifugi dei ghibellini ogni volta che a Piacenza comandavano i guelfi.

Contro quelle faide fu inventata una carica apposta. Entrato il piacentino nel ducato di Milano, i Visconti istituirono il capitano del divieto: una figura terza, scelta fuori dalle dispute fra le famiglie nobili del posto, che riscuoteva le gabelle, teneva l'ordine pubblico e puniva chi girava armato senza averne diritto e chi esportava merci di nascosto. Non servì a molto: le scaramucce finirono soltanto nel 1548, quando tutto il territorio passò agli Anguissola-Scotti, che nel Settecento si fecero costruire la villa sulle fondazioni del castello. La piazza principale è intitolata a Paolo, cioè al capitano partigiano Alberto Araldi, catturato dai fascisti nel febbraio del 1945 e fucilato a Piacenza; ed è la stessa piazza che la Trebbia allaga quando esce, come nel 1908, nel 1953 e in una notte di settembre del 2015.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.

Nei dintorni di Rivergaro

Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.