Sant'Antonino, patrono nella terra dell'Abbazia di Farfa
📅 Ogni anno, il 2 settembre
Fara in Sabina festeggia sant'Antonino il 2 settembre, nella chiesa a lui dedicata.
Il nome è longobardo: fara vuol dire clan familiare, e l'abitato risale alla fine del sesto secolo. Il colle di fronte, però, custodisce qualcosa di molto più antico. Su Monte San Martino c'era un vasto insediamento dell'età del bronzo finale, circondato da almeno tre cinte di mura a secco, irregolarmente ellittiche, che seguivano le curve di livello: oggi lo si identifica con Mefula, città degli Aborigeni che Dionigi di Alicarnasso collocava a cinque chilometri appena da Suna, l'attuale Toffia. Dionigi scrive che Mefula aveva mura — unico caso che riporti per quel popolo — e le murature a secco sul monte, rare per l'epoca, sembrano dargli ragione. Mefula scompare già nella prima età del ferro, forse perché intanto nascevano i centri sabini della pianura: uno di questi, in località Santa Maria in Arci, è Cures, che continuò a vivere in età romana e ha lasciato resti di terme, un piccolo teatro e una necropoli.
Nel territorio comunale sta l'abbazia di Farfa, fondata fra il sesto e il settimo secolo e diventata uno dei più importanti monasteri benedettini dell'Italia centrale, di grandissimo peso politico ed economico in età carolingia: di quel periodo restano tracce nel campanile e nelle murature. Il castello di Fara è attestato dal 1006, dal 1050 fu sotto il controllo dell'abbazia e più tardi degli Orsini; dal 1400 divenne sede dell'abate commendatario di Farfa, e nel 1678 il cardinale Francesco Barberini, nipote di papa Urbano VIII, vi fondò il monastero delle Clarisse Eremite, tuttora convento di clausura. Nel 1867 Garibaldi, sconfitto a Mentana, raggiunse con i volontari la stazione di Passo Corese e da lì ripartì verso nord; e sempre da qui, sulla riva del Tevere, i fratelli Cairoli partirono con alcune barche per la spedizione che finì tragicamente a Villa Glori. Il 10 dicembre 1920, nella frazione di Canneto Sabino, durante una manifestazione di braccianti che chiedevano condizioni di lavoro migliori, un gruppo di carabinieri ne uccise undici in località Colle San Lorenzo: fu l'episodio più cruento del biennio rosso.
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📅 Ogni anno, il 2 settembre
Fara in Sabina festeggia sant'Antonino il 2 settembre, nella chiesa a lui dedicata.
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Fuori da Fara in Sabina, ma a portata di gita.