Festa di San Nicola di Bari
📅 Ogni anno, l'ultima domenica di agosto
L'ultima domenica di agosto Orvinio, comune di 448 abitanti in provincia di Rieti, festeggia il patrono San Nicola di Bari.
Fino al 1863 questo paese si chiamava Canemorto. Poi prese il nome di Orvinio, dall'antica Orvinium: la città degli Aborigeni che Dionigi di Alicarnasso indica come il loro centro più importante, dominata da un tempio di Minerva e distrutta prima dell'anno Mille. Del nome vecchio, però, è rimasta una traccia: nello stemma comunale, sopra il castello, c'è ancora un cane d'argento rampante col collare rosso. Il castello, quello dei Malvezzi Campeggi, domina il paese dall'anno Mille e fu ampliato dagli Orsini nel Cinquecento; ha il maschio cilindrico, le mura merlate e attorno dei cedri del Libano centenari.
Fuori dal paese c'è il santuario di Vallebona, e la leggenda che lo spiega. Un pastore stava tagliando rami quando colpì per sbaglio un'immagine della Madonna nascosta fra i rovi: l'immagine gridò e prese a sanguinare. La portarono in una chiesa del paese, ma il giorno dopo non c'era più: era tornata dove l'avevano trovata. Allora costruirono il santuario proprio lì, e nel 1727 la Madonna di Vallebona fu dichiarata protettrice di Orvinio. In paese nacque anche il pittore Vincenzo Manenti, che decorò da cima a fondo la chiesa di Santa Maria dei Raccomandati e ci fu poi sepolto; e più tardi Natalino Forte, che nel 2011 ha pubblicato quindici canti dell'Inferno di Dante tradotti in dialetto orviniese.
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📅 Ogni anno, l'ultima domenica di agosto
L'ultima domenica di agosto Orvinio, comune di 448 abitanti in provincia di Rieti, festeggia il patrono San Nicola di Bari.
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Fuori da Orvinio, ma a portata di gita.