Il patrono di Bracciano è san Sebastiano, festeggiato il 20 gennaio nella chiesa a lui dedicata. La città sorge in posizione dominante sull'omonimo lago, di origine vulcanica, sulla cresta occidentale dell'antico vulcano Sabatino, nel cuore della Tuscia Romana.
Nel 1419 papa Martino V cedette il feudo, un tempo modesto borgo di pescatori e agricoltori, in vicariato a un ramo della famiglia Orsini, quello di Pitigliano, legandone da allora il destino a una delle più potenti famiglie baronali del tempo. Fu Napoleone Orsini, a partire dal 1470, insieme al figlio Virginio, a trasformare l'antica rocca dei Vico nel maestoso castello che è oggi il simbolo più caratteristico della città, mentre nel 1548 il dominio degli Orsini si estese fino ad Anguillara. Le difficoltà economiche della famiglia portarono nel 1696 alla vendita di Bracciano e del suo rango ducale agli Odescalchi, che tuttora possiedono il castello: dopo un breve passaggio ai Torlonia nel 1803, fu il principe Livio III Odescalchi a riacquistarlo nel 1848 grazie alla dote della moglie, la principessa polacca Sofia Branicka.