San Lanno, patrono di Vasanello
📅 Ogni anno, il 5 maggio
Vasanello festeggia san Lanno il 5 maggio, nella cappella a lui dedicata.
Fino al 1949 il paese si chiamava Bassanello; il nome di adesso e lo stemma — un'anfora a due manici — dicono la stessa cosa, cioè il mestiere che qui si fa da sempre: quello dei vasai. Il documento scritto più antico di Vasanello è invece un'epigrafe sepolcrale, e dice: «Qui riposa San Lanno martire di Cristo, morto sotto Diocleziano». Le reliquie del santo furono ritrovate il quindici marzo 1628 per ordine del vescovo Gozzadini, e con loro un grosso frammento di terracotta, il «mattone di San Lanno», che confermò l'identificazione del corpo e l'epoca del martirio.
Nel 1212 papa Innocenzo III affidò l'amministrazione del paese al podestà di Orte; poco dopo se ne impadronirono gli Orsini, ai quali si deve il primo nucleo del castello. Nel 1489 Orsino Orsini, signore di Bassanello, sposò Giulia Farnese; nel 1505 il feudo passò come dote della loro figlia Laura a Nicola Della Rovere, mentre Orsino era morto cinque anni prima sotto il crollo di un solaio del castello. Vennero poi i Colonna e i Colonna-Barberini, fino alla fine dello Stato pontificio. Il castello fu comprato nel 1907 da monsignor Luigi Misciattelli, e fu suo nipote Paolo a rilanciare l'arte della ceramica.
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📅 Ogni anno, il 5 maggio
Vasanello festeggia san Lanno il 5 maggio, nella cappella a lui dedicata.
Vino bianco scavato nella storia etrusca del tufo, brindato dai Mille di Garibaldi: l'Orvieto è Denominazione di Origine Controllata dal 1971.
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Fuori da Vasanello, ma a portata di gita.