Il patrono di Bordighera è sant'Ampelio. Era un eremita nato nella Tebaide, o forse ad Arezzo; arrivato qui, scelse il capo che oggi porta il suo nome e ci visse fra gli scogli, in una grotta, di preghiera, penitenza e lavoro. I benedettini costruirono poi sopra quel luogo una chiesa, che c'è ancora: il nucleo romanico è dell'XI secolo, e la cripta, illuminata da piccole finestre sul mare, conserva un blocco di pietra della Turbie che la leggenda dice fosse il suo letto, quello su cui morì il 5 ottobre 428.
La leggenda gli attribuisce anche i primi semi di palma da dattero, portati dall'Egitto: è per questo che la città può dirsi Regina delle palme. I festeggiamenti cominciano qualche giorno prima e arrivano al culmine il 14, con la processione e i fuochi d'artificio lanciati da capo Sant'Ampelio. Il corpo del santo è tornato a Bordighera il 16 agosto 1947 e si trova nella parrocchia di Santa Maria Maddalena, nel centro storico.



