Il patrono di Rocchetta Nervina è santo Stefano Protomartire, festeggiato il 26 dicembre. La chiesa parrocchiale a lui dedicata, di origine cinquecentesca, fu rimaneggiata nel corso del XVIII secolo in stile barocco: conserva al suo interno due dipinti del Seicento e un tabernacolo in pietra nera, mentre sulla facciata si trova un architrave scolpito datato al 1536.
Tornato alle dipendenze dei Savoia, nel 1559 il territorio fu unito nuovamente al marchesato di Dolceacqua sotto la signoria di Stefano Doria; dal 1723 Rocchetta fu compresa nella contea di Nizza e dal 1729 nella provincia di Sospello, mentre nel 1732 il vassallaggio passò alla famiglia Perrucca. Il paese conserva anche un ponte medievale sul torrente Barbaira; sulla vetta del monte Abelliotto si trova la batteria omonima, costruita nel 1931 dal Regno d'Italia come opera difensiva del Vallo Alpino del Littorio.