Il patrono di Villa Faraldi è san Lorenzo diacono e martire, festeggiato il 10 agosto nella chiesa parrocchiale del capoluogo comunale. L'edificio custodisce, alla base del fonte battesimale, un frammento di lapide funeraria romana del I secolo a.C., rinvenuto nel 1930: l'iscrizione fu voluta da una madre, Licinia, in memoria del figlio Sufenas Acrippa, cittadino romano della tribù Publilia, la stessa a cui appartenevano i cittadini di Albenga.
Il nome del paese unisce probabilmente il latino «Villa», inteso come casa di campagna, e «Faraldi», di origine germanico-longobarda, dal termine «fara» che indicava un gruppo familiare riunito in un villaggio. Nella frazione di Riva Faraldi sorge la chiesa di San Rocco, edificata fra il 1856 e il 1881 in adempimento a un voto fatto durante l'epidemia di colera che colpì la Liguria nel 1854 e che, di fatto, risparmiò il paese. Dal 1984 Villa Faraldi ospita anche un festival culturale internazionale nato in collaborazione con la Galleria nazionale di Oslo.