Al secondo e ultimo piano di Palazzo Scarampi, in piazza Savonarola, sono finiti i quaderni di consegna, gli strumenti di misura e le bobine usciti da una fabbrica che per decenni fu l'unica in Italia a produrre materiale fotosensibile per la fotografia e la radiografia. Il Ferrania Film Museum ha aperto nel 2018 e racconta la FILM/Ferrania/3M, lo stabilimento della frazione di Ferrania che portò il nome di un piccolo centro della Val Bormida dentro la storia mondiale del cinema, della fotografia e della ricerca chimica.
Cosa vedere
Il percorso si divide in sei sale tematiche, e ogni titolo dichiara il taglio: «La fabbrica sensibile», sulle macchine e sui saperi degli operai; «Made in Ferrania», sui prodotti, il mercato e la comunicazione; «La fabbrica del cinema», sulla pellicola cinematografica italiana; «Filmisti! La fabbrica sociale», sulle case, le famiglie e il dopolavoro; «Adelasia», sulla scelta ambientale dell'azienda; «Dalla parte della cultura», sulle scritture, le immagini e l'archivio.
Nelle vetrine ci sono pellicole, macchinari e strumenti per la lavorazione, gigantografie, riviste pubblicitarie che si possono sfogliare e pannelli che spiegano reparto per reparto. A dare voce a tutto questo sono le testimonianze audiovisive dei lavoratori, dagli anni della guerra a quelli recenti. Il materiale arriva dall'archivio fotografico dello stabilimento, dall'Archivio Giuseppe Reggio e dalla Fondazione 3M, che ha consegnato reperti fotografici e cinematografici, alcuni brevetti, l'archivio pubblicitario degli anni cinquanta e sessanta e la raccolta della rivista «Ferrania».
La visita
Il museo sta nel centro storico di Cairo Montenotte, non nella frazione di Ferrania: l'indirizzo è Palazzo Scarampi, lo stesso edificio che ospita la Biblioteca Civica F. C. Rossi. Si sale al secondo piano; fuori dal palazzo è allestito uno spazio con alcuni dei reperti più ingombranti della fabbrica. Nato per volontà delle amministrazioni comunali con il contributo della Fondazione De Mari, di Ferrania Technologies e della Fondazione 3M, è gestito da una cooperativa sociale che vi organizza mostre, proiezioni e incontri: conviene controllare il calendario prima di partire, perché gli orari seguono le iniziative in corso.
Il consiglio della redazione
Consigliamo di cominciare da «Filmisti! La fabbrica sociale» e solo dopo passare alle sale tecniche: capire prima come si viveva nelle case della fabbrica rende molto più chiaro tutto il resto, le macchine, i brevetti, le cifre. E se vi avanza un'ora, chiedete della rivista «Ferrania»: sfogliarla è il modo più rapido per vedere come l'azienda si raccontava al Paese.
