🏰 Castelli e palazzi

Castello di Conscente

📍 Cisano sul Neva, Liguria · 43/100

Il mastio quadrangolare è coronato di caditoie e agli angoli restano le garitte: il castello di Conscente è un'architettura militare della seconda metà del Cinquecento arrivata quasi intatta fino a noi, alzata dai Costa di Albenga sopra le case della frazione. Lo si conosce anche come castello dei Rolandi Ricci del Carretto.

Cosa vedere

La struttura si legge da lontano: pianta quadrangolare, caditoie lungo il coronamento, garitte pensili sugli spigoli. È un edificio di controllo, non una villa di rappresentanza, e il punto in cui sorge lo dimostra: da lassù il collegamento a vista raggiunge i castelli di Zuccarello e di Castelvecchio di Rocca Barbena, cioè l'intera catena difensiva della valle. La torre quadrata sul lato nord-ovest è un'aggiunta dell'Ottocento, fatta dopo un restauro conservativo: guardando con attenzione si stacca dal corpo cinquecentesco.

I committenti sono la parte che sorprende. I Costa sono la famiglia albenganese del banchiere Ottavio, l'uomo che per l'oratorio di San Giovanni Battista, giù a Conscente, ordinò il San Giovanni Battista attribuito a Caravaggio, poi sostituito da una copia e portato ad Albenga. Il castello, invece, in epoca napoleonica ebbe un destino prosaico: fu adibito a macello. Più in alto, sopra Gombo, in località Paràgiu, restano le tracce di un torrione ancora più antico, il presidio medievale dei marchesi di Clavesana.

La visita

Conscente è una frazione di Cisano sul Neva, sul torrente Pennavaira, e ci si arriva dalla statale 582 del Colle di San Bernardo; l'indirizzo è via Principe Amedeo. Il castello sta in posizione dominante sopra l'abitato ed è tutelato come bene culturale dal 1937, ma non è un monumento con biglietteria e orari: lo si guarda dall'esterno. Il punto migliore è la strada che sale verso il borgo, da cui il mastio si vede intero, con le garitte contro il cielo.

Il consiglio della redazione

Portatevi una mappa e cercate a occhio Zuccarello a monte e la rocca di Castelvecchio di Rocca Barbena sullo sfondo: in mezzo minuto capite perché il castello sta proprio lì. Poi scendete in paese per l'oratorio di San Giovanni Battista e la parrocchiale di Sant'Alessandro papa: le tele dei Costa non ci sono più, sono nei musei di Albenga, ma gli edifici che le ospitavano sì. Chi ha ancora tempo prosegue in val Pennavaire, sotto le pareti di roccia diventate un richiamo per i free climber.

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