Della chiesa antica resta in piedi soprattutto la torre: un campanile a cuspide del Trecento, di forme romaniche, che affianca la parrocchiale di San Giovanni Battista a Bardino Vecchio come un pezzo scampato al resto. L'edificio di culto è stato rimaneggiato in epoca moderna e oggi ha un aspetto molto più recente del suo campanile, che continua a segnare il profilo della borgata quando la si guarda dal fondovalle.
Cosa vedere
Il confronto fra le due parti è la ragione per fermarsi: muratura, cuspide e aperture della torre appartengono al XIV secolo, mentre la chiesa che le sta accanto è il risultato di interventi successivi, con volumi e superfici che non cercano di imitare il vecchio.
Bardino Vecchio è stato comune autonomo fino al 1928, quando il regio decreto del 6 dicembre unì lui e Bardino Nuovo a Tovo San Giacomo. San Giovanni Battista era la parrocchiale di quella comunità separata: è la ragione per cui una borgata di poche case ha una parrocchia propria e un campanile di quel calibro.
La visita
La borgata sta a 233 metri di quota, tre chilometri sopra il capoluogo. Ci si arriva con la linea 86 della TPL, che collega Pietra Ligure a Magliolo passando per i due Bardini; in auto, da via Costino si sale alla provinciale 490, la vecchia statale del Melogno che porta al passo e poi in val Bormida. La chiesa apre soprattutto per le funzioni: se la trovate chiusa, il campanile si legge benissimo dalla strada, ed è la parte che conta.
Il consiglio della redazione
A pochi passi ci sono il santuario della Madonna delle Grazie, settecentesco, e l'oratorio di San Carlo Borromeo. Ma la cosa da cercare a Bardino Vecchio è il monumento ai Cristezzanti, i portatori dei crocifissi lignei nelle processioni: è il primo e l'unico al mondo dedicato a loro, e dice sulla settimana santa locale più di qualsiasi didascalia.
