Paspardo

Provincia: Brescia · Regione: Lombardia · Abitanti: 646 · CAP: 25050

Di questo paese della Valcamonica si sa con precisione quanto costava. I registri della mensa vescovile di Brescia raccontano che dal 1308 e per più di un secolo Paspardo doveva al vescovo una lunga serie di adempimenti, e fra questi ce n'era uno singolare: gli uomini di Paspardo e di Cimbergo erano tenuti a catturare sui dirupi della montagna i nidi di falchi e sparvieri, falconum et accipitrum, per la caccia del vescovo. All'avvocato che risiedeva a Cemmo dovevano invece portare ogni anno un fascio di scandole di legno per coprire i tetti. Già nel 1298 due uomini del paese, un tale Rosso e un Adamo detto Pollicino, avevano garantito con la loro parola un affitto da pagarsi in pesci salati e secchi. L'anno dopo i consoli della vicinia scesero a Cemmo a giurare fedeltà e pagare la decima, e pochi giorni più tardi il vicario vescovile affittò a loro e agli uomini di Cimbergo le terre di Zero, a cui gli abitanti avevano rinunciato perché non riuscivano a pagarne i canoni: una piena del torrente Re aveva distrutto il villaggio. Essere uomini del vescovo, però, tornò utile: quando i conti di Lodrone, ottenuta Cimbergo, provarono più volte a prendersi anche i monti di Paspardo, fu proprio quella sudditanza a permettere al paese di dire di no.

Sopra l'abitato, in località Castél, c'è una rupe che domina il fondovalle ed è in collegamento visivo con il castello di Cimbergo. Nel 2011 il consorzio delle incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo ci fece scavare, e il nome del posto aveva ragione: sotto è venuto fuori un fortilizio su più livelli, con la cinta muraria, il portale d'ingresso, il mastio e una cisterna alla veneziana per filtrare l'acqua, più un rimaneggiamento successivo. A che cosa servisse resta però una domanda aperta, perché di quel castello non rimane traccia in nessun documento storico. Un paese di cui si conoscono i pesci, i falchi e le assicelle, insomma, ha una fortezza che nessuno ha mai scritto. Il resto è un pianoro a mille metri davanti alla Concarena, con gli anvólcc e i raólcc, gli archi di sostegno e le strade voltate e coperte, e le case che nascondono dentro le aie. La gente coltivava, allevava, andava nelle miniere camune, e all'inizio del Seicento il delegato veneto Da Lezze annotò che molti si recavano a Venezia a fare i facchini, i manovali e i cestai.

🎉 Feste e sagre a Paspardo 1

Festa patronale Tra 304 giorni

Festa di San Gaudenzio

📅 Ogni anno, il 16 agosto

Il 16 agosto Paspardo, comune di 646 abitanti in provincia di Brescia, festeggia il patrono san Gaudenzio in agosto anziché a gennaio, per ritrovarsi tutti insieme.

Cosa c'è intorno

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Nei dintorni di Paspardo

Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.