Canneto sull'Oglio

Provincia: Mantova · Regione: Lombardia · Abitanti: 4.511 · CAP: 46013

Nel 1898 la luce pubblica di Canneto sull'Oglio si accese grazie a un vecchio mulino trasformato in centrale elettrica su progetto e per impulso di Hermann Einstein, il padre di Albert, che in quegli anni cercava fortuna con impianti elettrici nell'Italia del nord. L'impresa non lo salvò dal fallimento, e la famiglia lasciò il paese; il mulino invece è rimasto, ed è tornato a produrre corrente il venticinque settembre 2021, quando il consorzio di bonifica Garda Chiese vi ha installato un mini impianto idroelettrico che sfrutta il dislivello dell'acqua prima che si getti nell'Oglio. Centoventitré anni dopo, la stessa caduta d'acqua fa lo stesso mestiere.

Il paese, quattromilacinquecentoundici abitanti in provincia di Mantova, si chiamava semplicemente Canneto fino al 1862, dal latino cannetum, il canneto di palude. Per gran parte del Novecento è stato la capitale italiana della bambola: la Furga, nata come fabbrica di ceramiche, si convertì ai giocattoli e diventò un marchio conosciuto all'estero, finché fu assorbita e chiuse nel 2005. Al suo posto è cresciuto il distretto vivaistico cannetese, duemilacinquecento ettari di piante a foglia larga per un fatturato annuo di circa centocinquanta milioni di euro. La collezione di giocattoli Giulio Superti Furga, esposta nel museo civico, conserva quel che resta della città delle bambole.

🍝 I sapori di Canneto sull'Oglio

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Dolce PAT

Sbrisolona

Farina bianca e gialla, mandorle, burro e zucchero, che si rompe con le mani: la sbrisolona è il dolce di Mantova, già alla corte dei Gonzaga.

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