Voltido — Vultéed nel dialetto cremonese — sta nella pianura a est di Cremona, fra Piadena e Torre de' Picenardi, ed è uno dei comuni più piccoli della provincia: per numero di residenti è il terzo dal fondo. La zona era probabilmente abitata già in epoca romana; prima dell'anno Mille il territorio era sotto la giurisdizione del vescovado di Cremona, che lo assegnò al monastero di San Lorenzo, e nei secoli seguenti passò di feudo in feudo: prima ai Sanseverino, poi ai principi di Stigliano, infine agli Araldi. La parrocchiale di San Michele Arcangelo ha l'aspetto che le diede un rifacimento di fine Ottocento.
Il comune, però, è fatto di pezzi che una volta erano separati. Recorfano è stato comune autonomo fino al regio decreto del 30 dicembre 1867, che lo unì a Voltido; c'è poi la località di Gattarolo Cappellino. A tenere insieme il tutto è la campagna: le cascine e le architetture rurali della pianura cremonese, i campi, le strade che vanno da un abitato all'altro senza salire di un metro. Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi nel 1952.
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Fuori da Voltido, ma a portata di gita.
