Cambiago sta nella Martesana, a nord-est di Milano, e in dialetto brianzolo si dice Cambiagh. Il suffisso -ago del toponimo, frequente da queste parti, rivela un'origine celtica, e anche la radice risalirebbe a una parola indoeuropea per centro abitato, cambria, poi deformata in Cambia. Prima del XII secolo il paese aveva già due chiese e una casa di suore Umiliate, una delle tredici che un catalogo del 1298 contava in tutto il contado della Martesana. Nella frazione Torrazza dei Mandelli, comune a sé nei secoli passati, i patrizi Mandelli avevano la residenza di campagna.
Nel 1809 Cambiago fu annessa a Gessate e tornò autonoma solo nel 1816, con la Restaurazione austriaca; nel 2005 un referendum chiese agli abitanti se passare alla costituenda provincia di Monza e Brianza, e la maggioranza scelse di restare a Milano. Lo stemma, una cappa d'argento in campo rosso, è usato senza decreto di concessione e viene dall'arme della Comunità di Cambiago e da quella dei de Cambiago, antica famiglia lombarda. La biblioteca e l'auditorium stanno in una vecchia filanda restaurata, che dà il nome anche al notiziario comunale; lo stabilimento fondato dall'artigiano Ernesto Colnago, con il suo museo di bici e maglie, ha reso il paese noto fra i ciclisti.
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