Fra 19 giorni Festa patronale

San Magno, patrono nella città che fermò il Barbarossa

5 novembre 2026

Giovedì 5 novembre

Legnano · Milano · Lombardia

Novembre 2026Giovedì 5 novembre
5Mancano 19 giorni.

Legnano festeggia san Magno il 5 novembre nella basilica a lui dedicata; qui, il 29 maggio 1176, la Lega Lombarda sconfisse l'esercito di Federico Barbarossa nella battaglia che pose fine alla sua ultima discesa in Italia, oggi ricordata dal Palio delle otto contrade cittadine.

Il patrono di Legnano è san Magno, festeggiato il 5 novembre nella basilica a lui dedicata, il principale luogo di culto cittadino; a Legnano soggiornò anche Leone da Perego, vescovo di Milano dal 1241 al 1257.

Il 29 maggio 1176, fra le località di Legnano e Borsano, l'esercito imperiale di Federico Barbarossa e le truppe della Lega Lombarda, alleanza militare dei comuni dell'Italia settentrionale guidata simbolicamente da papa Alessandro III, si scontrarono in una battaglia decisiva per la lunga guerra intrapresa dal Sacro Romano Impero contro l'autonomia comunale: la sconfitta pose fine alla quinta e ultima discesa in Italia dell'imperatore. Ogni anno, l'ultima domenica di maggio, la città rievoca questo storico scontro con il Palio di Legnano, chiamato fino al 2005 Sagra del Carroccio: le otto contrade storiche cittadine, istituite nel 1932, si sfidano in una corsa ippica che chiude la manifestazione, ufficialmente annoverata dal 1954 fra le rievocazioni storiche italiane. Proprio a ricordo della battaglia, il 29 maggio è stato scelto come festa regionale della Lombardia.

Già che sei a Legnano

I luoghi da vedere prima o dopo la festa. Tutti i 6 luoghi di Legnano →

Basilica di San Magno

Basilica rinascimentale di scuola bramantesca costruita dal 1504 al 1513, con il polittico di Bernardino Luini.

Castello Visconteo

Castello medievale su un'isola dell'Olona, già convento di San Giorgio, con il torrione dei Lampugnani del 1437-1445.

Chiesa di Sant'Ambrogio

La chiesa più antica di Legnano, ricostruita nel 1590 e ampliata nel 1740, con dipinti dei Lampugnani.