Oliva Gessi sta sulle colline dell'Oltrepò pavese e deve la seconda metà del nome ai depositi di gesso della località Gessi, sfruttati per secoli. La prima metà è molto più antica: nel 972 l'imperatore Ottone I donò Oliva alla nuora Teofano, la principessa bizantina, e fu lei a passarla al monastero pavese di Santa Maria delle Cacce. Il monastero tenne queste terre a lungo, poi vennero gli Isimbardi, che possedevano il castello e circa due terzi del territorio comunale.
Alla fine dell'Ottocento la tenuta fu comprata dai De Benedetti di Torino: Abramo De Benedetti ebbe la medaglia d'argento all'Esposizione generale italiana del 1884 per il modo esemplare in cui la conduceva, e suo figlio Ugo, che l'aveva ereditata, fu catturato dai tedeschi nel 1943 e morì ad Auschwitz. Il paese è anche quello di Luigi Versiglia, vescovo e martire, la cui famiglia teneva qui la privativa di sali e tabacchi, l'unico negozio del posto: la casa natale è oggi un museo. E c'è un primato che fa sorridere: il teatro comunale, con i suoi cento posti in un paese di poco più di centocinquanta abitanti, è il più grande d'Europa in rapporto alla popolazione.
Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.
Nei dintorni di Oliva Gessi
Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.
Luoghi da vedere entro 25 km
Fuori da Oliva Gessi, ma a portata di gita.
